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Un altro pianeta - Giornate degli Autori
Stefano Tumminelli respira cinema: lo fa con il suo esordio, ne scrive, l'ha studiato, ci è stato dentro (e ci sta) collaborando in tanti ruoli diversi. Persino come attore nel suo "Un altro pianeta", selezionato dalle Giornate degli Autori. E' un cammeo, un fidanzato geloso, in una storia che riprende neanche un'ora e mezza sulla spiaggia di un uomo giovane e bello, Salvatore, naturista gay con un dolore profondo nel cuore. Incontrerà altri uomini e donne, ognuno con un peso e un segreto, che paradossalmente scaveranno dentro di lui per farlo ricominciare a vivere. Antonio Merone protagonista e cosceneggiatore, una dolce e dolente Lucia Mascino (davvero brava) e una simpatica compagnia di giro vivono qualche ora di mare in apparente spensieratezza. Solo 1000 euro è costato questo film imperfetto ma gradevole, fatto con un HD e una settimana di riprese, in cui si intuisce talento registico e narrativo non comune. Cifre e stili interpretativi, naturalmente, non sono omogenei e il tutto è impregnato di un'atmosfera naif che comunque risulta appropriata e non fastidiosa. Bella la colonna sonora (da Giuni Russo al regista, passando per Leopoldo Mastelloni, Attilio Caminiti e il giovanissimo Francesco Maddaloni, che ha scritto e arrangiato le musiche originali), questa piccola opera prima è un altro schiaffo al cinema ricco e potente dei maestri stanchi. E una nuova conferma della vitalità e originalità delle Giornate degli Autori.